albero di faggio

Legno di faggio: caratteristiche e curiosità

legno di faggio

Il legno di faggio, ricavato dall’omonimo albero, è un legno flessibile e duro, caratterizzato da un’alta porosità che consente di assorbire l’umidità.

Il colore in natura è chiaro, con una tonalità dal bianco al biondo e venature marroni. Dopo i trattamenti di essiccazione, il legno assume un tono rosato, fino al rossastro.
Le qualità estetiche rendono il legno di faggio estremamente versatile, con uno stile sia moderno che classico, facilmente adattabile ad ogni ambiente.

La provenienza è principalmente europea, con un’ampia diffusione del faggio nelle foreste alpine e dell’Europa centrale. L’albero è usato anche a scopo ornamentale in parchi e giardini, dove risaltano il suo colore e l’aspetto perfetto.

Il faggio è molto longevo, con un ciclo vitale plurisecolare. In termini di dimensioni, raggiunge altezze di 30/40 metri ed ha una vegetazione folta, che tende ad espandersi fino a 15 metri di diametro.

Utilizzi del legno di faggio: versatile ed elegante

POUFFIRE pouf caminetto in legno di faggio

Grazie alla sua eleganza, il legno di faggio è molto usato in arredamento per costruire mobili, librerie e infissi. Menzione speciale per i parquet, dove la capacità di assorbire l’umidità e l’alta resistenza, lo rendono perfetto per questa soluzione.

Ha un consolidato utilizzo per gli strumenti musicali, i giocattoli per bambini (si pensi in particolare alle trottole) e gli utensili da cucina.

Anche noi di POUFFIRE abbiamo deciso di realizzare il nostro pouf caminetto in legno di faggio, sfruttandone le caratteristiche ed il gradevole aspetto.
Elemento principale della produzione, il faggio è la base del progetto del POUFFIRE, pensato e progettato in questo materiale, per poi svilupparsi nelle altre essenze attualmente previste.

Curiosità ed utilizzi storici e architettonici

Il faggio è stato storicamente associato alla scrittura, per la sua corteccia liscia e ben levigata. Nel Medioevo, i libri in pergamena erano rilegati da tavolette in legno di faggio, utilizzato a sua volta anche per realizzare scrittoi.
Non a caso, in tedesco, la parola faggio è tradotta con Buche, evidente richiamo a Buch (libro) e a Buchstaben (lettere dell’alfabeto).

Alcuni esempi storici dell’utilizzo del faggio in architettura, si hanno con il ponte romano di Colonia, il ponte coperto di Loveč ed il Palazzo El Bahia.

Il primo fu costruito dall’imperatore Costantino nel 310 d.C. ed è stato il primo ponte sul fiume Reno. Distrutto poi nel 910 d.C., era realizzato in legno di quercia, faggio ed abete, con pilastri in pietra. Oggi è possibile vederne una ricostruzione nel Museo romano di Colonia, insieme ai reperti archeologici rimasti.

Il Ponte coperto di Loveč, nell’omonima città bulgara, è un ponte pedonale abitato. È uno dei tre ponti ancora esistenti che ospita botteghe al suo interno. Realizzato in legno di faggio su base di quercia, è stato distrutto due volte: da una piena nel 1872 e da un incendio nel 1925. La versione attuale, ristrutturata nel 1982, ha uno struttura in cemento con la parte superiore in legno.

Infine, il Palazzo El Bahia è stato costruito nel 1866 a Marrakesh in Marocco, come residenza del visir del sultano. Deve il suo nome alla moglie preferita del figlio del visir, a lui succeduto, che vi abitò fino al 1900. Organizzato in vari edifici e giardini, per un totale di 8 ettari, è composto da 150 stanzedecorate con legno di faggio e marmo. Oggi è aperto ai visitatori e vi si svolgono concerti e mostre d’arte.

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